Focaccia Barese con Lievito Madre

Un’anticipazione, in vista del prossimo numero di Ascoltami, il giornalino del Trivulzio.

Tra-guardo, guardare tra, guardare attraverso.

Quello che la composizione della parola sorridendo ci suggerisce è che il traguardo sia attraversare un percorso, tracciare una traiettoria lungo la quale scoccare la propria vita.

Il traguardo diventa cammino stesso. Non è la fine verso la quale tendere, ma cifra per scandire passaggi importanti e scelte quotidiane.

Nella vita di Gesù, la Pasqua sembra delinearsi come il traguardo, la meta per eccezione. Festeggiamo ogni anno in tempi scanditi questo evento, eppure la sua morte in croce e la resurrezione non sono altro che passaggi, che seguono 33 anni ricchi di silenzio, dialogo, atti concreti d’amore e di fiducia. 

Piccoli traguardi e passi umani hanno fatto lievitare l’amore di Dio, giorno per giorno.

Con questa chiave di lettura, addentrandoci nel cuore della rubrica, il lievito madre ben s’inserisce come ingrediente, che, rinfresco dopo rinfresco, nasce, cresce e con il tempo giusto fa lievitare pani, dolci e pizze.

Questo ingrediente è esso stesso una ricetta e così il traguardo nel prepararlo non è altro che una nuova partenza verso un altro piatto. 

Vi lascio così la ricetta di una focaccia barese perfetta per godere di qualche sapore semplice e casalingo. La giusta carica, che serve per raggiungere traguardi! 

DOSI x UNA TEGLIA di diametro 32cm:

Per servire a pranzo la vostra focaccia, dovrete cominciare la sera prima verso le 19, lasciando a temperatura ambiente 100gr di lievito madre. Nel frattempo sbollentate una piccola patata da 50gr, pelatela e schiacciatela per bene con una forchetta.

Verso le 23, in una ciotola aggiungete la patata schiacciata, 150gr di farina 0, 100gr di semola grano duro e 175ml di acqua tiepida. 

Aggiungete poi i 100gr di lievito madre, 25ml di olio evo e 5gr di sale.

Lasciate riposare l’impasto per 12h in una ciotola coperta con della pellicola, fuori dal frigo.

L’indomani, verso le ore 12, prendete l’impasto e trasferitelo su una teglia rivestita con carta da forno ed un filo d’olio.

Aggiungete poi pomodorini pachino tagliati a metà e privati della polpa, che terrete da parte in modo da unirla ad olio evo e sale grosso ed insaporire così la focaccia prima di infornarla. 

Se volete, potete aggiungere del rosmarino e siete così pronti per la cottura a 250° per 10’ nel ripiano più basso del forno e altri 10’ nel ripiano centrale. 

Questa focaccia lievitata, morbida e bassa sarà una coccola perfetta per godere del vostro lievito madre e dedicarvi del tempo di riposo per poi ricominciare a camminare verso nuovi traguardi.

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