Brioches “Non me lo so spiegare”

Mi piace l’idea di scrivere una ricetta come se fosse un racconto. Non do la lista degli ingredienti, si scoprono leggendo; anche se sono la prima che non ama quando non c’è. Lo faccio, perchè ci sono alcuni ingredienti che potete sostituire o togliere a piacimento.

La cucina è bella, perchè è un campo di creatività e divertimento. E vi assicuro che anche gli inesperti possono creare piatti nuovi e combo mai provate. Ad esempio penso ad Ily che mi ha fatto scoprire il lievito di uva, quando al supermercato era finito il lievito di birra.

E allora a proposito di lievito di birra, in questo caso FRESCO, stasera vi lascio questa ricetta per un buongiorno divino. Potete iniziare verso le 16 per risvegliarvi l’indomani e sfornare questi dolci soffici, che inebrieranno la casa di profumo di burro e il palato ringrazierà:

Per 15 brioches partite sciogliendo in 35ml di latte tiepido 6,5g di lievito di birra fresco. Si aggiungono 275g di farina 0, 3 uova, 40g di zucchero e 5g di sale. Lavorate con uno sbattitore o con la planetaria (che a me non da soddisfazione) e incorporate all’impasto un po’ alla volta 175g di burro. Vi consiglio di tagliarlo a cubetti e riscaldarlo per 10’’ a microonde. Una volta che tutto il burro è stato amalgamato all’impasto, coprite la ciotola con una pellicola trasparente e lasciate riposare per 3h a forno spento con la luce accesa.

A questo punto prendete l’impasto e giratelo su se stesso 2-3 volte. Come quando incorporiamo gli albumi nella crema, dall’alto verso il basso. In seguito, l’impasto riposerà nel frigo per almeno 12h.

La mattina, verso le 8, stendete la pasta per uno spessore di 1cm. Create dei triangoli con una base di 8cm e altezza 10cm. Arrotolate dal lato più lungo e posizionate le brioches su una teglia rivestita da carta da forno. Lasciate riposare per 1.30h e infornate a 200° per 13-15’.

Servitele con nutella, marmellata di albicocche o magari con salmone, philadelphia e rucola come ho fatto io!

Stasera finisco con una frase di San Giovanni Paolo II, uomo Uomo. Oggi sarebbero stati 100 anni di saggezza, o meglio lo sono.

La fiducia non si acquista per mezzo della forza. Neppure si ottiene con le sole dichiarazioni. La fiducia bisogna meritarla con gesti e fatti concretiSan Giovanni Paolo II, Parole sull’uomo

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